Nel cuore della Tuscia, Tuscania custodisce con orgoglio la memoria dei suoi santi patroni: Secondiano, Veriano e Marcelliano, tre martiri cristiani le cui vite, intrise di fede e coraggio, sono celebrate ogni anno con grande partecipazione popolare.
La loro storia, radicata nel III secolo d.C., continua a vivere attraverso la devozione dei cittadini e le suggestive celebrazioni del 7, 8 e 9 agosto, conosciute come la Festa dei Santi Martiri di Tuscania.
Le origini dei Santi Martiri di Tuscania
I tre santi erano cittadini romani di alto rango, probabilmente impegnati nell’amministrazione imperiale, convertitisi al cristianesimo in un’epoca di forti persecuzioni religiose. Secondiano, Veriano e Marcelliano furono perseguitati sotto l’imperatore Decio e successivamente martirizzati nei pressi dell’antico porto Colonna, oggi noto come Colonnaccia, vicino a Santa Marinella.
La loro storia è attestata in fonti antiche, come il Martirologio Geronimiano (431–450 d.C.), che ne certifica l’autenticità storica. La tradizione vuole che furono decapitati per non aver rinnegato la propria fede e che i loro corpi furono gettati in mare, poi recuperati da un presbitero di nome Deodato, che li seppellì vicino al luogo del martirio.
Santi Martiri Tuscania: la traslazione delle Reliquie
Nel 648 d.C., a causa dell’insicurezza delle coste laziali, il vescovo Valeriano decise di trasferire le reliquie dei tre martiri da Civitavecchia a Tuscania, per proteggerle e onorarle adeguatamente.
Secondo la leggenda, le reliquie furono caricate su un carro trainato da due giovenche, lasciando decidere al volere divino il loro destino. Le bestie si fermarono esauste sulla collina della Civita, di fronte alla piccola Chiesa di San Pietro, che fu ampliata e trasformata nell’attuale Basilica Romanica di San Pietro, dove le reliquie furono custodite per secoli nella cripta.
Santi Martiri di Tuscania: una devozione senza tempo
Con l’arrivo delle reliquie, Secondiano, Veriano e Marcelliano furono proclamati Santi Patroni di Tuscania. La loro memoria venne custodita non solo nella basilica di San Pietro, ma anche nella chiesa di San Lorenzo, dove furono trasferite nel XVI secolo, quando la popolazione si spostò verso i poggi occidentali.
Dopo il terremoto del 1971, le reliquie furono temporaneamente collocate nel monastero delle Clarisse. Dal 1983 sono conservate nella Cappella del Santissimo Sacramento nel Duomo restaurato, dove possono essere venerate ancora oggi.
La Festa dei Santi Martiri a Tuscania
Ogni anno, dal 7 al 9 agosto, Tuscania si anima con la Festa dei Santi Martiri, un evento religioso e popolare che unisce fede, tradizione e comunità. Le celebrazioni comprendono:
- funzioni religiose e processioni solenni per rendere omaggio ai patroni;
- eventi culturali e folkloristici, che coinvolgono tutto il centro storico;
- iniziative per grandi e bambini, creando un’atmosfera accogliente e festosa.
Questa ricorrenza è il momento in cui la città riafferma la sua identità e la profonda connessione con le proprie radici cristiane.
Santi Martiri di Tuscania: il programma della festa
Venerdì 7 agosto dalle ore 21:00, la solenne processione dall’Edicola dei Santi Martiri di Via dell’Olivo fino alla Basilica di San Pietro.
Percorso: Partenza dalla Chiesa di San Silvestro, sosta alla Chiesa della Rosa passaggio all’edicola di Via dell’Olivo, cattedrale San Giacomo, Via della Lupa, Sette Cannelle, Piazza Basile e infine Basilica di San Pietro.
A cura dell’Ass.ne CULTORES MARTYRUM, con la partecipazione della Banda Musicale Ferentum di Grotte Santo Stefano, del Corteo Storico A.C. Paolo II Farnesiano di Canino e del Coro Maria Moretti Vignoli.
Sabato 8 agosto dalle ore 18:00 la Santa Messa Solenne presso la Basilica di San Pietro. Alle ore 21:15 in Piazza Italia la Tombola a cura dell’Ass.ne Nazionale
Carabinieri in congedo.
Domenica 9 agosto dalle ore ore 22:00 in Viale Trieste, Tuscania Summer Festival con lo Zoo di 105 in Tour, con Francesco Maggioni, Jonny Mele e Pippo Palmieri.
Un viaggio tra fede e storia dei Santi Martiri a Tuscania
La memoria dei Santi Martiri di Tuscania è molto più di un retaggio religioso: è un viaggio nella storia, nella spiritualità e nell’identità di un territorio che ha saputo custodire e tramandare le proprie radici con orgoglio.
Pur in assenza di un santuario identificabile con certezza, la tradizione spirituale dei Santi Martiri continua a vivere nel cuore dei cittadini e nei luoghi simbolici della città.
Visitare Tuscania significa riscoprire una storia di fede incrollabile, fatta di sacrificio e speranza, e lasciarsi guidare dalle voci del passato tra cripte, chiese romaniche e paesaggi senza tempo.
Approfondisci la storia dei Santi Martiri, organizza la tua visita guidata e partecipa alle celebrazioni: Tuscania ti aspetta.